Riccardo Toto, rampollo di 32 anni e figlio del più famoso Carlo, ha rilevato, tramite la sua Rt srl il 100% del capitale della compagnia aerea Livingston, in amministrazione controllata da più di un anno e a cui l’Enav ha interdetto il sorvolo sui cieli italiani dallo scorso 8 ottobre.
Toto punta ora a fare ripartire i voli sin dal mese di marzo del 2012. Il primo anno è previsto l’impiego per 106 dipendenti, che passeranno a 358 il secondo anno, rendendo così possibile il riassorbimento di quasi tutti i lavoratori, senza licenziamenti.
Il piano industriale di Rt prevede sia investimenti per la flotta aerea, per il centro addestramento e per la società di manutenzione, ma anche nuove risorse fresche per 27,5 milioni. A regime, la compagnia dovrebbe fatturare 250 milioni all’anno e il pareggio operativo è previsto entro i 19 mesi.
La flotta dovrebbe contare a regime di 11 velivoli e su un mix tra voli charter e low-cost, che voleranno verso numerose mete esotiche sia sudamericane, che asiatiche, ma puntando anche su molte rotte europee.
Alitalia-Cai sente aria di beffa. Nel 2008, la cordata degli imprenditori “patriottici” acquistò la Air One da Carlo Toto per 450 milioni di euro + 600 milioni di debiti. In cambio, questi investì parte del ricavo in azioni Alitalia-Cai, per il 5,31%, con la clausola di non fare concorrenza alla costituenda società per un periodo non inferiore a 5 anni.
Ne sono passati solo tre e così l’ad Rocco Sabelli lascia intendere che ci potrebbero essere ricorsi legali contro l’acquisizione di Livingston, ma le possibilità di ottenere un qualche riscontro positivo in tribunale sono zero. Infatti, è stato il figlio Riccardo a effettuare l’operazione, mentre la clausola riguardava ovviamente solo il padre e non anche i suoi familiari.
Alitalia è spaventata dall’idea di avere un nuovo concorrente, che già aveva ritenuto morto. Inoltre, stanno per scadere i termini di garanzia della sua posizione dominante nella rotta interna più remunerativa, la Roma-Milano e adesso potrebbe essere costretta ad aprirsi alla concorrenza, in piena bufera dei conti in rosso.
I patrioti non sembrano essere stati all’altezza delle attese.
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