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Corporate bond, alternativa appetibile ai titoli di stato


8 febbraio 2012
Di: giuseppe
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Se il rally dei titoli di stato dell’Eurozona ha disorientato e impaurito gli investitori, questi hanno potuto trovare almeno in parte rifugio in un altro strumento finanziario, i corporate bond, ossia le emissioni obbligazionarie societarie, che come dimostra l’Iboxx euro non financial index (indice delle obbligazioni societarie non finanziarie) hanno reso mediamente nel 2011 il 6,85%.

Rispetto ai bond pubblici, un pò in tutta l’Eurozona, le obbligazioni societarie hanno offerto un premio al rischio per i risparmiatori, che le hanno rese appetibili anche rispetto ai tradizionalmente sicuri titoli di stato. Un BTp con scadenza settembre 2016 rende, ad esempio il 4,43%, mentre il bond Telecom con sei mesi di durata in meno offre una cedola del 5,26%, circa 80 punti base in più e per un periodo inferiore.

Lo stesso discorso vale forse a maggior ragione in Germania, dove i Bund rendono pressoché nulla e sulla scadenza quinquennale offrono un misero 0,53%, mentre un bond di pari durata della Bmw Finance offre un discreto 1,86%, contro l’1,98% di Siemens.

Trend del tutto analogo anche in Francia, dove un titolo quinquennali rende l’1,77%, mentre Veolia Environment per la stessa scadenza offre un più gratificante 2,56%.

Gli analisti di Edmond De Rotschild IM sostengono che i rendimenti dei corporate bond seguano quelli dei titoli pubblici dello stato in cui hanno la loro sede principale, ma sottolineano anche come il premio al rischio si stia lentamente sgonfiando, attestandosi oggi su una forchetta di 50-100 punti base.

Oltre tutto, la convenienza all’investimento è determinata anche dal fatto che le emissioni non sono poi così numerose e le stesse condizioni delle aziende non sono tali da fare prevedere un maggiore rischio default che in passato. Pertanto, non ci dovrebbero essere pressioni del mercato, sebbene allo stesso tempo potrebbero verificarsi tensioni in quei settori pro-ciclici, ossia legati molto alla congiuntura dell’economia, quest’ultima prevista in peggioramento sul mercato. Parliamo, ad esempio, di auto, elettrodomestici.

Tuttavia, si prevede che tra i titoli a reddito fisso, i corporate bond potrebbero anche toccare un porzione pari al 40% degli investimenti complessivi, di cui almeno un terzo sarebbe del settore bancario.

 

Di giuseppe, Pubblicato il 8 febbraio 2012 Condividi

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