Nel complesso e lungo capitolo del riassetto della holding dei Ligresti, al centro in queste settimane di un interesse manifesto di Unipol, che ha già presentato alla controparte un piano per la fusione, pare che si è destinati ad assistere a un intreccio di respiro ben più internazionale, dopo che questa mattina è trapelata l’indiscrezione che la compagnia assicurativa francese Axa starebbe studiando il dossier Fondiaria Sai e non escluderebbe la possibilità di lanciare su di essa un’offerta pubblica di acquisto.
A dire il vero, l’interesse di Unipol era stato anche un atto dovuto, per evitare proprio che i francesi potessero fare il loro ingresso sul mercato assicurativo italiano. Malgrado i suoi 1,1 miliardi di perdite a carico dell’esercizio 2011, FonSai detiene una quota di mercato del 20% e se Axa dovesse conquistarla diverrebbe il terzo attore del mercato.
In ogni caso, anche qualora non ci dovesse essere il lancio dell’Opa, i francesi potrebbero lo stesso essere beneficiari della partita, perché quasi certamente l’Antitrust chiederà a Unipol di ridimensionare la rete degli agenti, visto che dopo la fusione avrebbero il 32% circa del ramo danni, il 37% del ramo Rc Auto e il 10,7% del ramo vita.
Ciò lascia presupporre che almeno il 5-6% della rete dovrà essere messo in vendita e a quel punto Axa potrebbe diventare l’acquirente più interessato.
L’ipotesi Opa resta sullo sfondo, anche se i francesi temono che ciò possa urtare la sensibilità sia dei soggetti interessati, che della stessa politica, presentandosi quella di Unipol quale una partita di stampo nazionale.
Oggi, comunque, il titolo FonSai ha beneficiato della notizia, dopo che ieri vi era stato il tonfo di Premafin, che ha chiuso a -22%, in seguito alla pubblicazione di parte del nuovo piano, che non prevede più l’Opa di Unipol sulla holding.
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